Al tempo di Circumnambulation, il terzo disco del trio texano, mi interrogavo sul loro futuro e sulle loro capacità di andare avanti. L'essere approdati su Relapse, la grossa indie dedita solitamente a musiche pesanti ed affini, deve averli rinvigoriti ed incoraggiati a proseguire con ammirevole testardaggine nel loro indie-stoner un po' novantiano, dalle trame semplici semplici eppure sempre evocativo ed epidermico.
Quasi impercettibili le differenze rispetto al back-catalogue; potrei dire che in più c'è un po' di vigore, velocità e qualche decimo di pedale fuzz. Tornano semmai in buon numero i grandi pezzi che forse difettavano nel precedente, anche se non sono tornati ai livelli del loro capolavoro. Theurgist, Entheogen, FWTS:LTM, Sante i migliori. Insomma, di cambiare non ce n'è, e va alla grande così.
