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domenica 13 aprile 2014

VV.AA. - The last days of Planet Rock (1996)

Uno dei tanti motivi per cui PR diventò un mito, una leggenda, un istituzione fu questo gesto assolutamente ribelle, per non dire punk, uno sberleffo metaforico ai piani alti. Durante gli ultimi giorni della programmazione, a fine 1996, i conduttori di turno erano i grandissimi Rupert (dissacrante, gigioneggiante, casinista) e Mixo (illuminista, enciclopedico e raffinato, il mio preferito in assoluto) ai quali toccò dare il triste annuncio (con un brevissimo preannuncio, peraltro) che il programma era ormai tagliato fuori dai palinsesti Rai futuri, per motivi sconosciuti. Era già la seconda volta in cui il Pianeta veniva spento, dopo la breve interruzione a fine '94: in quel caso la valanga di proteste dei fans aveva compiuto il miracolo di operare la rinascita dopo poco tempo, ma  questa volta non c'era proprio nulla da fare. I piani alti avevano definitivamente ucciso un'immenso flusso culturale.
Ebbene, in quegli ultimi giorni R&M si fecero beffe dei canoni commerciali della radio e diedero alle onde proprio quello che pareva loro, incuranti di ogni direttiva potesse arrivare dagli uffici marketing. Non che non avessero mai ricevuto indicazioni in precedenza, per carità, ma trasmettere cose come Third reich'n'roll dei Residents o Sequenze e frequenze di Battiato sarebbe stato un gesto arduo persino per il turno più coraggioso e meno ascoltato di Stereonotte.
Questa mia piccola selezione comprende, oltre ai due sopracitati, Henry Cow, Grand Funk Railroad, Lizard dei King Crimson e Jefferson Airplane, nonchè i commenti didascalici dei due fenomeni. Comune denominatore di questi, trattavasi di pezzi oltre i 10 minuti di durata. Così con questo ultimo lucente colpo di coda Planet Rock mi impartiva l'ultima, preziosissima lezione di storia della musica e mi lasciava con l'amaro in bocca per la fine di una storia irripetibile, ma anche con la consapevolezza che davanti a me avevo un altro gigantesco pianeta di musica tutto da esplorare, per tutta la vita.

giovedì 8 luglio 2010

VV. AA. - Mental Hour Vol. 3-7 (by Planet Rock)

(Nella Foto: Gennaro Iannuccilli)
Questa volta un volume molto ritmato. Se non sbaglio siamo ancora nel 1993 e le star del momento sono The Orb (qui con le ondate di suono marino di A huge evergrowing...), i belgi Psykhik Warriors ov Gaia con il loro techno-ambient da fossa delle Marianne, i F.S.O.L. e i System 7. Le varianti sagge al ritmo però qui sono delle vere perle, come l'arcobaleno di JM Jarre, un remix arcuato di This Mortal Coil e un altro stuolo di pezzi rimasti purtroppo a me anonimi.
VV. AA. - Mental Hour Vol. 3 (by Planet Rock)
Sempre ben schierate le unità soprascritte, con l'aggiunta di un Aphex Twin in piena affermazione e gli Orbital . Vanno in onda anche recuperi vintage come i Kingdome Come di Arthur Brown con lo space-rock di Time Captives, e i Tangerine Dream da sempre pionieri dell'ambient tutta. Davvero straniante la Meredith Monk remixata col beat sotto, freddi e glaciali i Clock Dva di Eternity, e interessantissime le Miranda Sex Garden con il loro madrigal-rock evocativo ed eretico.
Fantastica l'accoppiata all'inizio: i Neu! alle prese con un mesmerico percussivismo spaziale in rallentamento con la tempesta galattica di Rother, al cui termine parte il dub apocalittico di Scorpionic degli Scorn, che due pezzi dopo viene remixata in modo magistrale (da chi???). Poi ancora gettonatissimi Aphex Twin, Tangerine Dream, Clock Dva, Orb, Miranda Sex Garden. Molto attrattivi gli Out Of Body Experience.
A questo punto dovremmo essere all'inizio del 1994 e l'autentica meraviglia dei Seefeel introduce alla grande. Ci sono belle novità come i Bandulu (dei Kraftwerk all'era delle glaciazioni), gli Exquisite Corpse con una techno per nulla banale ed ipnotica, i suoni concreti di Amoprhous Androginus, l'evocazione meccanica di Dive, l'exotic sballato dei Coil di Nasa Arab, l'angosciante campanilismo manipolato dei Sabres of Paradise, e il percussivismo multicolour di Mickey Hart. Poi si odono i primissimi passi delle future star Air.
Volume di svolta. Se non ricordo male, a quel punto la Mental Hour era diventata troppo techno-asciutta per i miei gusti oppure al sabato sera le uscite con gli amici avevano preso il sopravvento. Poco male, chè i paladini della conoscenza musicale ebbero il buon senso di dedicare spazio a quest'aurea musicale anche durante la settimana lavorativa.
Chiedo lumi a chiunque s'imbatta nella traccia numero 4 e conosca quest'artista incredibile, che si dovrebbe chiamare Ely Schoely o una roba del genere. Trattasi di una piece arabo-indiana, un raga dronico assolutamente mozzafiato con questo muezzin dalla voce incantatrice, doppiato dal violino, con sfondi di archi liberi e cinguettii, per un risultato finale incredibile. Davvero,
Altra novità importantissima fu la mia scoperta di questo programma very strange che andava in onda su una radio locale (Gamma) alla domenica sera alle 22, che si chiamava Tedio Domenicale, della quale ho raccontato qualcosina in un vecchio post. Quindi, in sostanza: la scoperta di robe esoteriche (i Coil gregoriani di Cave of roses), l'elettronica più fredda e dark (Antigroup), quella più perversa e fetish (Dominator), e specialmente la meraviglia della dark-ambient, qui rappresentata in un capolavoro come la A live coal under the ashes dei grandi Contrastate.


(originalmente pubblicato il 18/04/2010)

VV. AA. - Mental Hour Vol. 2 (by Planet Rock)

Nella foto: Rupert dal suo myspace
Dopo l'esperimento positivo del vol. 1 (ben 30 i downloads fino ad adesso!), ho deciso di condividere tutti e 12 i volumi completi delle mie cassettine registrate fra il 1993 e il 1996. In questo secondo non sono in grado di garantire se ci siano dei mixaggi di Dub Master Spillus, in quanto mi pare di ricordare che furono coinvolti altri dj nell'intavolare quelle ore di viaggi spaziali. In ogni caso, altro armamentario di 90 minuti di trance (Syllyk, Optic Eye, Mickey Hart), techno-ambient (Orb, Drug Free America, Future Sound Of London), sprazzi di industrial-esoteric (Cranioclast, Current 93, Sigillum S) nonchè una vera perla di shoegaze-isolazionista come i Seefeel, un gruppo inglese troppo dimenticato che andrebbe senz'altro ripreso.
Ovviamente, tutto pressochè sconosciuto alle mie giovani orecchie. Era bello, quando arrivavano le 23 del sabato sera....

(originalmente pubblicato il 15/04/2010)

VV.AA. - Kraut Night (Planet Rock 15/09/1994)

Continuo incessantemente a citare Planet Rock, e mai me ne stancherò. LA C90 qui esposta contiene un'intera puntata di quei magnifici speciali che potrei ribattezzare quasi lezioni di storia della musica internazionale. Opera dei grandissimi Mixo e Rupert, che in una serata di settembre del 1994 trasmisero uno speciale sul kraut-rock, materia sul quale io pischello non ero molto ferrato, anche se avevano già comunque stuzzicato la mia curiosità con alcuni preparativi ad hoc. A distanza di 15 anni, riascoltandolo (devo dire ancora in ottima qualità per un tape-rip, d'altra parte le TDK erano le migliori, non c'è niente da dire), posso tranquillamente ricordare la mia meraviglia nel sentire per la prima volta il Kirye da Hosianna Mantra dei Popol Vuh, Hallogallo dei Neu!, gli Ash Ra Tempel, gli Amon Duul 2, Mothersky dei Can, e via via tutti gli altri. Il tutto in soluzione di continuità, con gli interventi disincantati, divertenti e competenti dei due luminari che tanto mi hanno insegnato in quei 4 lungimiranti anni di bella musica.

(originalmente pubblicato il 14/04/2010)

mercoledì 30 giugno 2010

VV.AA. - Mental Hour Vol. 1 (by Planet Rock 1993)

Dopo innumerevoli citazioni sparse, era quasi ora di tributare un post(ino) a questa esperienza così stravolgente e fondante per la mia formazione di ascolti musicali. Ebbene, siamo nel gennaio di 17 anni fa e su Radio Due c'era la più mirabile trasmissione che sia mai stata trasmessa sulla radio pubblica nazionale, ovvero Planet Rock, che aveva il grande merito di spaziare su tantissimi fronti con competenza, simpatia ed intelligenza.
E quando arrivava il sabato sera, alle 23.00, c'era per me un appuntamento immancabile.
La Mental Hour.
I conduttori di rotazione erano Luca De Gennaro (nella foto, intento a svolgere la sua professione di dj) e Gennaro Iannuccilli. Non penso di poter essere in grado di descrivere lo shock positivo di ascoltare queste sonorità per le prime volte: ambient, elettronica, trance, etnica e dub erano del tutto nuove alle mie orecchie e ne rimasi letteralmente ipnotizzato. Il tutto mentre i vari Mixo, Rupert, Roccaforte, mi educavano sulla storia del rock a partire dai '70 e mi tenevano aggiornato sulle attualità più interessanti.
Quasi sempre l'ora era strutturata in forma di collage montato da djs esterni (ricordo il nome più assiduo, Dub Master Spillus), ma suppongo che gli stessi due conduttori partecipassero attivamente alla redazione delle scalette. Che, manco a dirlo, erano delle meraviglie.
Questa è la prima di 12 C-90 che registrai per il mio preziosissimo archivio personale che, nonostante gli anni, si è mantenuto discretamente. Però, dei titoli in questa ora e mezza contenuti, non sono riuscito a saperne più di 4-5 (Orb, Clock Dva, This Mortal Coil, Ozric Tentacles, Art of Noise) pertanto, a chi volesse perdere il tempo di un ascoltino e fosse così luminare da rivelarmi qualche altro artista presente sul volume, sarei infinitamente grato.
A Planet Rock va sempre il ricordo più caro e commosso, per quei 5 anni di musica elargita generosamente e a piene mani.

(originalmente pubblicato il 25/01/2010)

mercoledì 21 aprile 2010

VV. AA. - Rumore 2 La Vendetta (by Claudio Sorge) 15/03/1993

(Nella foto: Claudio Sorge ai tempi di Planet Rock)
Questa è davvero una reliquia! Il lunedì il discutibile direttore di Rumore aveva un'ora e mezza di trasmissione a disposizione per trasmettere ciò che più gli aggradava. E le strutturava dividendole in due: prima le novità del panorama grunge/indipendente/alternativo, poi dava sfogo alla sua insana mania grindcore/death-metal.
Indubbiamente per me, all'epoca fedele lettore del suo mensile, era un appuntamento davvero molto importante. Ricordo che iniziai a registrare su cassettina come facevo sempre, per poi in un secondo tempo tagliare e copiare ciò che mi interessava conservare. Ma questa puntata del 1993 conteneva delle perle irrinunciabili e così decisi di tenerla integralmente.
Il buon Sorge non era propriamente un conduttore radiofonico, un po' scoordinato e impacciato nella declamazione, ma aveva il carisma necessario per farsi sentire. E in questa puntata mi fulminava con Train dei God Machine, Demon Box dei Motorpsycho e Sexy Pee Story dei Cows.
La sigla grind preannunciava che era ora dello zolfo e del granito, dei rantoli e dei grugniti. Devo ammettere che ai tempi mi piaceva molto il grind-core, ma è stata un attenzione che è durata poco, giusto il tempo di assorbire la novità. Qui c'è un pezzo dei Brutal Truth in classico stile, poi il lato A si interrompe. E girando il lato B, caso strano...il tape è inascoltabile. Meglio così che il caso contrario, di certo...

martedì 20 aprile 2010

VV. AA. - Mental Hour Vol. 8-12 (by Planet Rock)

(Nella foto: Mixo credo ai tempi in cui conduceva una trasmissione su MTV, della quale non ricordo più il titolo....)
Il nuovo degli Orb in grande evidenza, Pomme Fritz, insieme agli ultimi dei soliti noti. New entries folgoranti gli Ecstacy of Saint Theresa, Microglobe, Les Jeux De la Princesse, I am Umbrella, e poi super-dub con Scorn e i Divination di Laswell. Da segnalare anche una piece new-age degli Hawkwind e i concreti tribalismi raffinatissimi di Torn-Karn-Bozzio.

Vol. 9
Tedio Domenicale inizia ad avere una rilevanza pari a Planet Rock. Il buon romagnolaccio mi impartisce news assolute come il dub-industrial di Ice, la dark-ambient di Voice of Eye e Klank Krieg, il dreaming nippo-ambient dei Jack Or Jive (da non perdere l'intro con cui li annuncia), l'elettronica pesante di Mandible Chatter. Nel mezzo, interventi elevatissimi di Throbbing Gristle, FFWD, David Toop, Autechre, Flying Saucer Attack, Global Communication.

Vol. 10
Volume frastagliatissimo, ben 26 tracce. Emozione con la vocalist di Dead Can Dance impegnata in uno splendido a cappella. Vibrazioni perverse con Einsturzende Neubauten, Alchimia, Autopsia, Illusion Of Safety, Coil. Da brividi il remix di AC Acoustics, il symph-ambient di Omegatribe, i soliti magnifici Seefeel, goticismi sparsi con In The Nursery, persino folk apocalittico con Nature & Organization e folk sbilenco con Gastr Del Sol (che col Mental c'entrano poco o nulla, ma questo è anche il bello di queste cassettine, l'imprevedibilità)

Vol. 11
Penso che gli Orb siano comparsi su tutti i volumi, il che la dice lunga sulla statura dei loro primi lavori. Qui le mie news sono il tenebrosissimo Lustmord, il velenosissimo Organum (da sentire il live sotto la pioggia!), l'ineffabile Nurse With Wound. Grande conferma della Gerrard con un movimento solista d'assoluto magnetismo, la sbornia del trip-hot con DJ Krush, elettro-jazz d'ambiente per Pattersson, dub di qualità con Scorn e Eno-Wobble. Geniale Graham Revell, se è vero ciò, che faceva musica con suoni al 100% provenienti da insetti registrati a tutte le frequenze e li remixava.

Vol. 12
Ultimo volume, abortito per la fine delle trasmissioni e quindi della durata di neanche mezz'ora. A fine '96 Planet Rock fu chiuso, a gennaio '97 partii per naja e così non potei più ascoltare neanche Tedio Domenicale. Quando mi congedai non esisteva più.
Soltanto 4 pezzi: ancora l'ipnosi di Voice Of Eye, lo statico pulviscolo di Experimental Audio Research di Sonic Boom, il rovinoso remix mogwaiano di Fear Satan, e la perla assoluta di Endless Humiliation, dei Gerogerigegege, della quale parlai nel relativo post (che sarà ristampato, prima o poi, che pena questa chiusura improvvisa!). Imperdibile la presentazione del conduttore di TD, che era solito lanciare i pezzi dicendo Auguri!.