
Ogni pezzo di As high as... è un piccolo gioiello compositivo che splende di luce propria. Jackil, Wither, Doomser e NH in particolare, snocciolano una moviola fragorosa ed estatica in cui il flebile dualismo vocale fra Phillips e la bassista Estill rafforzano il confronto con la band di Duluth. Ma anche quando la cadenza si risveglia le gemme arrivano come se piovesse: Blooden horse, la vetta assoluta del disco, Skull eyes, Night witches movimentano la greve letargia che aleggia sulle pieces con ispirazione insperata.
Un disco che cresce ascolto dopo ascolto, che esala tutto il suo fascino etereo/sulfureo in piena soluzione di continuità.
Buone ferie.
il disco degli implodes mi è piaciuto molto,hanno anche un blog!questi non li conosco ascoltero'
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